Venerdi 12 Dicembre 2008
5 visioni d’artista
Che l’inaugurazione Castello del Monferrato sia nell’aria i casalesi, da oggi, possono accorgersene anche passando sotto la Torre Civica. E’ stata infatti collocata l’istallazione con gli scatti di cinque celebri fotografi, anticipazione di una mostra che sarà ospitata nel Castello dal giorno dell’inaugurazione, il 21 marzo 2009.
Le foto, raccolte in un esagono rosso (il castello è appunto di forma esagonale ) sono di: Luciano Bobba, Gabriele Croppi, Franco Donaggio, Maurizio Galimberti e Enrico Stefanelli.
Così le commenta la curatrice della mostra Mariateresa Cerretelli.
«Gli sguardi di cinque interpreti dell’arte fotografica,
diversi per atteggiamenti estetici e modalità di racconto,
si allineano e offrono una visione caleidoscopica e contemporanea
del Castello del Monferrato, monumento storico della città di Casale.
Se Maurizio Galimberti riprende dall’alto il perimetro esagonale della Fortezza
e lo ridisegna con il segno della sua magica Polaroid
e il tratto e la forza della sua manipolazione,
Enrico Stefanelli sale sugli spalti e, in un dittico sorprendente,
scatta un panorama notturno nitido e lucente e coglie una visione diurna indefinita e poetica.
Gabriele Croppi, con il suo stile di tipo neo espressionista e il suo rigore compositivo,
esalta il camminamento sopra l’entrata principale del Castello in direzione ovest
con l’uso esasperato del controluce e del contrasto.
Franco Donaggio invece, sceglie di interpretare con il suo bianco e nero raffinato,
il gioco delle ombre e dei dettagli del portone e crea un inedito frame cinematografico,
sospeso tra realtà e sogno. Lui stesso si mette in campo, ritratto come visitatore simbolico
alla ricerca dell'anima della città.
Per Luciano Bobba, Casale ha un valore assoluto, la sente e la vive come la sua città di appartenenza e la vede con la sua sensibilità creativa in uno specchio riflettente e mirabolante.
L’architettura di Piazza Mazzini, in una fusione tra presente e passato,
si accosta a quelle mura medievali, sature di storia e, nella suggestione delle immagini sovrapposte, emergono occhi vigili e attenti che invitano a contemplare lo scenario della contemporaneità».
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