Lunedi 12 Gennaio 2009
I ricordi di Luigi Angelino
Al Castello aveva fatto il militare di leva (per due anni) mio padre Alberto (classe 1901) come scrivano e nei suoi ricordi c’erano le camerate un po’ umide e i periodi di consegna comandati a eventuali interventi per ordine pubblico (primi disordini post bellici).
Poi, salto temporale, questa volta ai miei ricordi: quando il Castello era occupato dal distretto salivo all’ufficio comando sul torrione affacciato sulla piazza, l’entrata era circondata da rose, del resto nel cortile do Po fiorivano piante di cachi.
Nel periodo militare più immediato ecco un giuramento solenne in piazza Castello (quanta pioggia...) finito con festa tra le torce al Castello e forse fu la prima volta che vi entrarono molti casalesi.
Altro salto al 1983-84 con le due “Feste del Po” organizzate dalla Giunta presieduta da Mario Oddone la prima, più storica, con la consulenza di Idro Grignolio, la seconda coinvolgente, il Comune fece ripulire i sotterranei (quanta legna!) per splendide mostre floreali e di stampe arrivate dalla gonzachesca Mantova (qui il merito era dell’assessore Rissone e dei suoi legami tamburellistici). Nella cappella erano esposti il modello del forte (arrivato da Roma) e la pala d’altare di Giarole (commissionata da Maria Gonzaga, 1566) portata dalla famiglia Sannazzaro, la più antica del Monferrato che conobbi per la prima volta (il conte Ranieri Sannazzaro, i figli Uberta e Giose e la prozia Maria Adelaide). Nei cortili ogni sera cantanti di grido.
Abbiamo poi avuto la possibilità di seguire passo passo tutte le fasi del restauro del Castello. Molte sarebbero le citazioni, ci limitiamo a dire che i primi due “salvatori” sono stati alla fine degli anni Novanta l’allora sindaco Riccardo Coppo e l’arch. Flavio Conti (nella foto). Il primo (“ma mi ha aiutato molto il prefetto Gallitto”, dice ancora oggi), impegnandosi a fare un intervento sui tetti (nel 1997) quando il Castello era ancora in un limbo del demanio (e se non andava in porto l’acquisto i soldi li rimetteva lui), il secondo con il fondamentale intervento all’altrettanto importante convegno di Arte e Storia (1993) e poi prendendosi in carico i progetti esecutivi fino al 2004, quando è stato sostituto dall’arch. Gianni Deambrogio.
Tra altri ricordi l’incarico, da presidente dell’Ente Manifestazioni, a Conti di organizzare una mostra sui restauri alla “Festa del vino”: lui ammette di aver saltato il pranzo per completarla e farsi intervistare da Silvana Mossano (che dell'Ente era addetta stampa), ma è stato uno dei tasselli per far conoscere il Castello ai cittadini. L’altro, l’idea di procedere a lotti e aprire il cantiere alle visite. “Evento storico, apre il castello”, titolavamo su Il Monferrato il 19 settembre 2000, sugli spalti Conti e Settia a far da guide. “In quattromila al Castello”, altro titolo del 18 settembre 2001, per i torrioni e il corridoio dei fucilieri. Poi le visite (importante quella del Fai) e i sopralluoghi e alla ricerca di sponsor e finanziamenti (ricordiamo, nel luglio 2002, Gianfranco Pittatore presidente dalla Cassa di Risparmio di Alessandria) fino alla presidente regionale Mercedes Bresso che si è resa subito conto dell’importanza di completare la nostra "cittadella della cultura”.
In mezzo c’è anche Guido Barlozzetti, conduttore di una riuscita trasmissione Tv del sabato mentre saltellava (per le riprese) sui merli del lato teatro citando Umberto Eco tra gli sguardi preoccupati dell’architetto Brezza.
Poi le scoperte di grandi colonne per un suggestivo chiostro, di antichi affreschi, della scala che portava ai sotterranei con una “scarpa” e una galleria di contromina del Trecento, scavi archeologici nei pressi della torre hanno anche rinvenuto un’antica fornace, forse romana.... E dobbiamo ancora por mano alla cappella, forse affrescata. Ma che bel Castello!
Luigi Angelino è giornalista professionista al bisettimanale Il Monferrato di Casale con alle spalle lunghe collaborazioni a La Gazzetta del Popolo e alla Rai.
È impegnato soprattutto nelle valorizzazioni delle bellezze artistiche e ambientali del territorio e in questo campo autore di numerose pubblicazioni (ultime: Guida del Monferrato e, col prof. Dionigi Roggero, Viaggi d'autore in Monferrato e Il Duomo di Casale, un viaggio di 900 anni). È stato presidente dell'Ente Manifestazioni del Monferrato e fino all'ottobre 2007 del Consorzio turistico Mondo (Monferrato, domanda offerta). È console del Tci per meriti turistici.
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