Venerdi 26 Dicembre 2008
Un marchio territoriale per il Monferrato?
Una considerazione dell’ambientalista cultore di storia e cultura locale, Claudio Martinotti.
Tra il 1434 e il 1435 il Marchese Giangiacomo Paleologo insediò la sua Corte nel Castello, ponendo le basi per rendere Casale Monferrato la prima, unica e permanente Capitale del Marchesato.
In precedenza non sarebbe storicamente corretto (anche se lo si fa abitualmente) definire capitali quelle che erano in realtà Residenze Marchionali, in quanto la Corte era itinerante, quindi i vari borghi prescelti, divenivano capitali solo durante la presenza della Corte Marchionale.
Casale invece divenne a tutti gli effetti una Capitale permanente, rafforzata ancor più alcuni decenni dopo con il Marchese Guglielmo VIII che da Borgo la elevò a Città con sede vescovile, nel 1474. Da allora tutti gli atti di governo avvennero nel Castello di Casale, che gradualmente si dotò di tutte le strutture di governo e di gestione del potere, compresa la Cancelleria e l’Archivio per la conservazione dei documenti.
Dai documenti storici finora esaminati si evince che gli addetti alla Corte Marchionale nel Castello non fossero meno di 261, un numero che denota le dimensioni ragguardevoli raggiunte all’epoca dallo Stato di Monferrato, in termini di importanza politico diplomatica. Il Castello Paleologo, sapientemente e strategicamente denominato "Castello del Monferrato", anche per i motivi che ho sopra accennato (giustificati storicamente e culturalmente), dovrebbe divenire un centro gravitazionale di valorizzazione e gestione dell'immagine del Monferrato, il cuore pulsante della Città e soprattutto del Territorio, dell’intero Monferrato, punto di riferimento per le principali iniziative in ambito turistico culturale.
Ma a mio avviso occorre aggiungere un altro tassello strategico in sinergia. Il Monferrato è una Regione Storica che ha avuto una nobile, prestigiosa ed articolata storia politico militare come stato autonomo per oltre sette secoli, certamente dai confini variegati e volubili quasi sfumati, ma con aree geografiche che vi sono appartenute per vari secoli che hanno il diritto di essere identificati e soprattutto "riscoperte" come Monferrato. In quanto Regione Storica ha il pieno diritto ad avere un suo “marchio territoriale, identificativo e unitario”, un primo passo per consentirne l’identificazione per tutti i visitatori, fruitori, ecc., da esporre in tutti i modi ed in tutte le iniziative.
Il Marchio del Monferrato esiste già, è in possesso casalese, registrato e depositato, si tratta solo di adottarlo e sfruttarlo, partendo da Casale, facendo riprendere alla città il suo ruolo di leadership territoriale dell'intero Monferrato, con modalità partecipative condivise con le comunità del territorio. Il marchio dispone di tutti i requisiti occorrenti per avere successo: dalla bellezza grafica e visiva, dall’impatto semplice e facilmente assimilabile e memorizzabile, dai richiami simbolici storico culturali di facile interpretazione, alla scritta "Monferrato" sul cartiglio che consente a chiunque di identificarlo subito e senza esitazioni.
Il marchio identitario del Monferrato dovrebbe essere utilizzato da tutti i soggetti (pubblici ed accreditati) che agiscono a favore del territorio ad ogni livello. Con la sua diffusione locale e poi esterna, consentirebbe alla comunità monferrina di riconquistare una identità storico culturale omogenea e prestigiosa, che le spetta di diritto e che rischia di essere usurpata.
Descrizione tecnica: Il marchio consiste in Balzana d'argento al capo rosso, sormontata da corona di città, con ornamenti perimetrali tratteggiati in nero, con in basso cartiglio con la scritta "Monferrato" in caratteri grafici stilizzati in similscrittura a mano, tipo "Times New Roman". Le motivazione della scelta della Balzana di Monferrato (stemma diviso a metà):
- i due colori (argento e rosso) nell'insegna Aleramica ricordano la dinastia dei "di Monferrato" (Marchesi, 951 d.c. - 1305 d.c.), che per prima diede unità territoriale alla nostra terra.
- la scritta "Monferrato" nel cartiglio (pergamena) in basso, non lascia dubbi e consente l'identificazione territoriale
- la corona caratterizzata da mura e torri merlate è caratteristica delle città o dei comuni, frutto di una manipolazione successiva all'epoca medievale dello stemma Aleramico e significante l'influenza della città di Casale nella sua qualità di Capitale del Monferrato e di cittadella militare di prestigio europeo.
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